Quick contact info

Introducing a truly professional WordPress theme built to last! We developed Wilmër for all construction & architecture sites.

icon_widget_image Monday-Friday: 9am to 5pm; Satuday: 10ap to 2pm icon_widget_image 7300-7398 Colonial Rd, Brooklyn, NY 11209, USA icon_widget_image + (123) 1234-567-8900 + (123) 1234-567-8901 icon_widget_image wilmer@qodeinteractive.com wilmer2@qodeinteractive.com

Riciclo RAEE ed elettronica: come funziona

Nell’epoca digitale e tecnologica in cui viviamo, le apparecchiature elettriche ed elettroniche sono diventate indispensabili per la nostra quotidianità.

Tuttavia, il progresso tecnologico ha anche portato con sé un conseguente aumento dei rifiuti derivati da queste apparecchiature, noti come RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche).

Secondo i dati più recenti disponibili dell’Eurostat[i], la quantità totale di rifiuti elettro-elettronici (RAEE) generati in Europa nel 2022 era di circa 10,3 milioni di tonnellate.

Ora la domanda urgente è: la quantità di riciclaggio dei RAEE a quanto ammonta?  Quanto di questa ingente quantità di rifiuti è stato effettivamente riciclato?

Scopriamo tutto in questo articolo, ma priva vediamo bene cosa sono e come avviene il loro riciclo.

 

Rifiuti RAEE: quali sono?

Quali apparecchiature fanno parte dei RAEE professionali?

Sono da considerarsi RAEE tutti rifiuti derivanti da apparecchiature alimentate da corrente elettrica o da campi elettromagnetici.

Per darne una corretta ripartizione, sono stati suddivisi in 5 macrocategorie:

  • CATEGORIA 1: Apparecchiature per lo scambio di temperatura
  • CATEGORIA 2: Schermi e monitor
  • CATEGORIA 4: Apparecchiature di grandi dimensioni
  • CATEGORIA 5: Apparecchiature di piccole dimensioni
  • CATEGORIA 6: Piccole apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni

Il lato negativo della trasformazione digitale e tecnologica riguarda la forte presenza, nei dispositivi elettronici, di sostanze potenzialmente tossiche per l’ambiente e la loro non [ii]biodegradabilità.

L’esposizione e il rilascio nell’ambiente di sostanze nocive come cromo, piombo, litio, mercurio e altre rappresenta una crescente preoccupazione.

Con la produzione e lo smaltimento sempre crescenti delle Apparecchiature Elettro-Elettroniche (AEE), sorge un rischio sempre più urgente di abbandono di tali dispositivi in ambienti non controllati o in discariche; a cui seguono inquinamento del suolo, dell’aria e dell’acqua e gravi ripercussioni sulla salute umana e l’ecosistema.

Come combattere tutto ciò?

 

Riciclo dei RAEE: come vengono raccolti e riciclati in Europa

Per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti aziendali funziona diversamente che per quelli domestici:

la normativa a riguardo prevede che per la raccolta dei RAEE, le imprese si rivolgano a operatori competenti e autorizzati dalla Regione o dalla Provincia, sia per il trasporto che per il trattamento.

Per lo smaltimento dei RAEE, le imprese devono munirsi di un insieme di moduli che costituiscono un formulario definito Formulario di Identificazione del Rifiuto (F.I.R.).

Anche per il riciclo occorre rivolgersi a centri specializzati data la complessità di materiali presenti nei dispostivi elettrici ed elettronici: vetro, plastiche e metalli vari.

Il processo di recupero avviene attraverso 5 fasi:

  • Selezione: vengono separati i dispositivi in base alla categoria di appartenenza e privati delle batterie (hanno un altro processo di smaltimento).
  • Smontaggio: l’obiettivo è separare le varie componenti per determinare quali di esse possono essere riciclate e quali devono essere smaltite in modo definitivo.
  • Riduzione del volume: un macchinario specifico sminuzza i materiali in granuli.
  • Separazione: utilizzando macchinari magnetici vengono separati i metalli ferrosi (l’alluminio viene sperato tramite correnti elettroniche) dalle parti in plastica o vetro rimaste dal precedente smontaggio.
  • Recupero: ora i materiali e i metalli (pregiati e non) possono essere rimessi in circolo per un nuovo ciclo produttivo.

 

Riciclaggio dei RAEE: dati europei e margini di miglioramento

Quanti dei RAEE prodotti in un anno in Europa subisce un corretto smaltimento e riciclo?

Il Parlamento Europeo dichiara che in media, solo il 40% dei rifiuti elettronici ed elettrici [iii]viene correttamente riciclato.

Pensare che anche una percentuale così bassa ha impedito il rilascio nell’ambiente di ben oltre 30 milioni di tonnellate di anidride carbonica.

Si calcola che su 1.000 tonnellate di rifiuti di dispositivi AEE, l’80% [iv]possa essere recuperato e rimesso in circolazione; materiali come ferro, plastica, vetro, rame, alluminio e molti altri possono essere salvati e rimessi in lavorazione, con un risparmio notevole delle materie prime.

Per non parlare del supporto all’ambiente che ne deriverebbe: 1.000 tonnellate di rifiuti elettronici gestiti correttamente permettono di risparmiare oltre 1,5 milioni di kWh di energia.

Un’operazione che eviterebbe di immettere nell’atmosfera oltre 6.000 tonnellate di CO2.

Il nuovo piano d’azione europeo sta facendo azioni per raggiungere gli obiettivi dell’agenda 2030; incentivi come “il diritto alla riparazione”, snellimento delle procedure burocratiche, finanziamenti per incentivare il recupero e non il nuovo e campagne di sensibilizzazione sui pericoli e opportunità dei RAEE.

I margini di miglioramento sono ampi, anche se ad oggi siamo tutti ben lontani dal 65% previsto dalla Direttiva UE[v].

 

Riciclaggio RAEE: perché è così urgente?

Pandemia e guerra tra Russia e Ucraina hanno, negli ultimi anni, rallentato l’approvvigionamento di materiali fondamentali alla transizione digitale come il nichel, il palladio, il titanio e il litio, e determinato un vertiginoso aumento dei prezzi di importazione.

Questo comporta una scarsità di materiali per la produzione di strumenti elettrici ed elettronici e quindi un conseguente aumento dei costi di produzione: nel 2022 il prezzo dell’alluminio è aumentato del 78%, il ferro ha segnato aumenti del 105% da settembre 2020[vi].

A questo punto, la risposta europea dovrebbe concentrarsi in modo prioritario sull’incoraggiare e educare persone e imprese a una corretta raccolta e riciclaggio dei rifiuti elettronici.

Questo ridurrebbe la dipendenza da approvvigionamenti esterni, abbasserebbe i costi d’importazione, migliorerebbe la salute dell’ambiente e delle persone grazie alla diminuzione dei processi di smaltimento, e contribuirebbe a prolungare la vita utile dei rifiuti elettronici.

 

Il contributo di SAPI per il riciclaggio RAEE

Toner, stampanti e parco macchine printing rigenerati e rimessi in uso per una seconda vita: questo è il contributo di SAPI ad un’economia circolare che veda nella rigenerazione una nuova opportunità per i rifiuti, ma anche per l’economia delle aziende e per la salute dell’ambiente.

Insieme, stiamo costruendo un ciclo virtuoso di economia circolare, dove SAPI è l’anello di congiunzione per tutte quelle aziende che vogliono essere protagonisti di un cambiamento ambientale, sociale ed economico.

Vuoi portare la stampa sostenibile e circolare nella tua azienda?

SAPI è il tuo primo piccolo ma significativo passo per un’azienda più green, un ambiente più sano e un’economia più rigenerativa.

Contattaci per conoscere meglio i nostri servizi sostenibili per ambiente e imprese!

 

 

[i] Il Parlamento europeo ha dichiarato l’aumento crescente dei rifiuti elettronici definiti come RAEE, di cui solo il 40% viene riciclato in media in Europa

[iii] Tasso di riciclo dei Raee dei Paesi Ue in base ai dati Eurostat del 2020: l’Italia è al quartultimo posto con 32,1% di rifiuti elettrici ed elettronici riciclati correttamente.

[iv]Wisesociety, rivista web di ambiente e scienza

[v] DIRETTIVA 2012/19/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 4 luglio 2012 sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).

[vi] Centro studi Assolombarda ha pubblicato una tabella dell’aumento dei prezzi delle materie prime post Covid aumentati ancora dall’inizio dello scontro Ucraina-Russia

    Scrivici per approfondire l'argomento


    NOME e COGNOME
    EMAIL
    TELEFONO
    MESSAGGIO