Quick contact info

Introducing a truly professional WordPress theme built to last! We developed Wilmër for all construction & architecture sites.

icon_widget_image Monday-Friday: 9am to 5pm; Satuday: 10ap to 2pm icon_widget_image 7300-7398 Colonial Rd, Brooklyn, NY 11209, USA icon_widget_image + (123) 1234-567-8900 + (123) 1234-567-8901 icon_widget_image wilmer@qodeinteractive.com wilmer2@qodeinteractive.com

Indicatori di sostenibilità ambientale: quali sono e perché usarli

Ogni anno di più, l’attenzione alla sostenibilità passa dall’essere una scelta etica ad essere una necessità impellente.

Ad oggi nessuno può più permettersi di essere indifferente verso l’ambiente, ma anche verso il benessere sociale e della propria azienda.

Esattamente queste tre macroaree: ambiente, socialità ed economia, sono il fondamento su cui poggiano gli indicatori di sostenibilità, che guidano le aziende nella rendicontazione del bilancio di sostenibilità (dichiarazione non finanziaria che documenta le azioni svolte da un’impresa per il supporto di ambiente, persone ed azienda stessa).

In questo articolo ci soffermeremo sui KPI ambientali, anche detti indicatori di sostenibilità ambientale, anche se, come già detto esistono anche i KPI sociali e istituzionali.

Sempre maggiore è il numero delle aziende che pongono attenzione al loro impatto sull’ambiente; ma per capire l’andamento delle loro azioni hanno bisogno di linee guida entro cui muoversi per essere certe che siano efficaci e di supporto all’ecosistema.

Queste linee guida sono proprio i KPI ambientali.

Entriamo più nello specifico.

 

Cosa sono gli indicatori di sostenibilità e perché sono fondamentali

Per capire quanto le nostre azioni e il nostro stile di vita incida sul pianeta ci vengono in aiuto i KPI ambientali, anche detti indicatori di sostenibilità ambientale.

Si tratta di valori misurabili che aiutano le aziende a calcolare il loro impatto sull’ambiente.

Quanto gas serra emette la tua produzione annualmente?

Quanto consumo idrico produci?

Quante risorse ambientali sfrutta la tua impresa?

Queste, e molte altre, sono le domande da cui dovresti partire per capire intorno a quali valori si aggira l’impatto della tua azienda sul pianeta.

Qual è la funzione degli indicatori di sostenibilità, quindi?

Avere dei parametri a cui far riferimento, come i KPI ambientali, è essenziale per riconoscere i punti critici nella catena di produzione e fare i giusti investimenti; al fine di generare strategie di sostenibilità efficaci e rendere sempre meno pesante la propria impronta sull’ambiente.

Non conoscere questi indicatori ambientali significa non sapere da dove partire né riconoscere miglioramenti o peggioramenti avvenuti nell’arco dell’anno.

Gli indicatori di sostenibilità ambientale sono solo un terzo dei 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, di cui fanno parte anche i KPI sociali e quelli economici. Tutti e tre insieme costituiscono gli indicatori di sostenibilità ESG, che vedremo più avanti.

Ma ora concentriamoci solo sui KPI ambientali

 

Indicatori di sostenibilità ambientale: quali sono i più importanti

Per avere delle linee guida eque e comuni a livello internazionale, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e l’Agenzia Europea per l’Ambiente (AEA) hanno stilato dei modelli da seguire che abbiano delle fondamenta di scientificità, affidabilità e reperibilità.

I modelli su cui basarsi per rendicontare il proprio impatto sull’ambiente sono principalmente due: PSR, DPSIR.

Vediamone uno ad uno:

  • PSR (Pressioni, Stato, Risposte) – si basa sullo stretto rapporto tra ambiente e uomo.

Per renderlo più semplice potremmo rispondere a queste tre domande:

  1. In che condizioni si trova l’ambiente e qual è il suo stato biofisico? (indicatori di stato)
  2. L’azione dell’uomo sta producendo degli effetti su di esso? (indicatori di pressione)
  3. Cosa si sta facendo per risolvere il problema? (indicatori di risposta).

 

  • DPSIR (Driving forces, Pressure, State, Impact e Response) dove si aggiungono al precedente modello:
  1. Forze determinanti (Driving forces), cioè tutte le azioni umane e naturali che determinano pressioni ambientali.
  2. Impatti (impact) ovvero gli effetti negativi sugli ecosistemi, sulla salute degli uomini e degli animali e sull’economia.

Questi due modelli servono per porsi le giuste domande e capire le cause primarie che comportano danneggiamenti ambientali; e di conseguenza leggere le “risposte” e adottare le soluzioni consigliate  dal modello preso in esame.

Ora che abbiamo visto a quali modelli devi fare riferimento, entriamo nello specifico con degli esempi di indicatori di sostenibilità, individuati tra i più importanti.

 

Impronta ecologica

Il valore utilizzato per misurare il consumo umano delle risorse naturali in relazione alla capacità della Terra di riprodurle.

Questa metrica calcola l’area, sia di terra ferma che dei mari, necessaria a riprodurre le risorse consumate e smaltire i rifiuti. Il calcolo di questo parametro ci permette di misurare effettivamente l’impatto dell’attività umana sul pianeta.

È quella metrica usata per indicare il giorno dell’anno in cui cade l’Overshoot Day (giorno di sovrasfruttamento della Terra) la data in cui l’umanità esaurisce le risorse che la natura ha messo a disposizione.

 

Impronta di carbonio

Questo indicatore, espresso in CO2 equivalente, misura la quantità di carbonio emessa nell’atmosfera da prodotti, attività e servizi.

Quindi ci indica quanto contribuiamo con le nostre azioni ad aumentare (o diminuire) il riscaldamento globale.

L’impronta comprende le emissioni dirette come la combustione di combustibili fossili e quelle indirette, come i consumi di elettricità, proveniente sempre da combustibili fossili.

Questo parametro comprende anche le emissioni di tutti i gas, come metano, ossido di azoto, clorofluorocarburi (CFC).

È un parametro che tutte le aziende, ma specialmente le grandi, non dovrebbero ignorare, se vogliono far parte della lotta al cambiamento climatico.

 

Impronta idrica

Parametro che indica il volume totale di risorse idriche utilizzate da un paese per generare i beni e i servizi consumati dagli abitanti.

Anche in questo caso si prendono in considerazione i consumi sia diretti che indiretti di acqua dolce: estratta da fiumi, laghi e falde acquifere, quella impiegata nei settori agricolo, industriale e domestico e l’acqua usata per diluire quella già inquinata.

L’impronta idrica è necessaria per monitorare le risorse idriche disponibili e adottare metodi di riduzione del consumo di acqua per individuo e per azienda.

I criteri ESG e l’importanza della sostenibilità sociale e istituzionale, oltre che ambientale

Come sopra detto gli indicatori di sostenibilità ambientale sono solo una parte dei criteri che le aziende devono esaminare all’interno della loro produzione annuale, per definire obiettivi target e le azioni per raggiungerli.

Insieme ai KPI ambientali formano i criteri ESG anche i KPI sociali e di governance.

Per avere una panoramica più concreta vediamo alcuni esempi per ogni macroarea,

Gli indicatori di sostenibilità ambientale presentano valori come:

  • Lotta al cambiamento climatico: emissioni di CO2 e altri gas.
  • Protezione delle aree forestali.
  • Uso delle fonti rinnovabili ed energia pulita.
  • Consumi e produzione di rifiuti.

Gli indicatori di sostenibilità sociale prevedono:

  • Sconfiggere la povertà nel mondo.
  • Parità di genere.
  • Riduzione delle disuguaglianze.
  • Istruzione di qualità

Gli indicatori di sostenibilità economica (o di governance) comprendono:

  • Imprese, innovazione e infrastrutture.
  • Lavoro dignitoso e crescita economica
  • Partnership per gli obiettivi

Perché è così importante conoscerli e tenerne conto?

Un’azienda, prima di essere un ente fatta di capitali, profitti e produzione, è un insieme di persone collocate in un ambiente, che agiscono nel tempo e nello spazio.

Questo significa che ogni azione fatta ha dei risultati sulla società, sugli organi interni all’azienda e sull’ambiente.

I criteri ESG servono proprio a inquadrare un’impresa dal punto di vista dei valori, quali umanità, rispetto ambientale, parità ecc.

Tutte le aziende che non monitorano i loro impatti corrono l’alto rischio di fallire sul lato umano, ambientale e di conseguenza finanziario.

Prestare particolare attenzione al pianeta e alle persone lungo tutta la filiera di produzione, può portare solo benefici all’azienda e a tutto ciò che la circonda; la conseguenza è la serenità dei lavoratori, il supporto all’ambiente e un’immagine aziendale più rispettabile e considerata.

Come sempre, a dirsi è più semplice che a farsi, ma ci vengono in aiuto alcune linee guida come GRI (Global Reporting Initiative), EMAS (Eco-Management and Audit Scheme) e quelle della Commissione Europea, per stilare il nostro bilancio di sostenibilità.

 

Come mettere in pratica gli indicatori di sostenibilità ambientale: esempio di SAPI

Etica, sostenibilità ed economia circolare sono i principi su cui si fonda l’azienda Sapi, che dal 1993 si occupa di dare nuova vita a prodotti esausti del settore printing, conferendogli una qualità in linea con quelli originali e con il nuovo.

Da questo impegno nascono le nostre cartucce toner rigenerate, ad impatto ambientale minimo.

 

Dal successo delle cartucce, è nato il progetto di rigenerazione di stampanti e copiatori.

Una scelta vincente, a dimostrazione che il rigenerato è ugualmente sinonimo di qualità, ma è ancor di più sinonimo di rispetto ambientale e salvaguardia economica per le aziende che ci scelgono.

Abbiamo esaminato la nostra impronta ecologica e messo a confronto l’impatto ambientale del ciclo di vita di una stampante nuova e di una ricondizionata; i risultati dell’analisi LCA (Life Cycle Assessment) hanno rivelato come la stampante ricondizionata generi circa 1/5 dell’inquinamento di una stampante nuova, certificandosi come opzione concreta e perseguibile.

 

Diventa più ecosostenibile con l’aiuto di SAPI

Il nostro scopo è sempre stato quello di rendere le aziende coscienti del valore e dei vantaggi dell’economia circolare.

Abbiamo costruito servizi di stampa green, noleggio e il costo-copia, al fine di agevolare le imprese nella transizione verso infrastrutture di stampa più sostenibili sia dal punto di vista ambientale che economico, ma con la stessa qualità del nuovo.

Da questo, ci impegniamo anche ad aiutarti a raccontare il tuo impegno nel creare un futuro sostenibile, con la redazione del bilancio ambientale. Con i documenti di riduzione dell’impatto ambientale della tua infrastruttura di stampa, che ti rilasceremo se scegli il nostro servizio, potrai dimostrare a clienti e stakeholder il tuo impegno attivo per la salvaguardia ambientale.

La sostenibilità parte dalle piccole azioni; contattaci per analizzare il tuo parco macchine printing o per scegliere i nostri prodotti rigenerati!

    Scrivici per approfondire l'argomento


    NOME e COGNOME
    EMAIL
    TELEFONO
    MESSAGGIO