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La tutela dell’ambiente entra in Costituzione

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 44 del 22 febbraio è stata pubblicata una Legge con cui vengono apportate modifiche rispettivamente agli articoli 9 e 41 della Costituzione, in materia di tutela ambientale e degli animali.

All’ Art. 9 è stato aggiunto il seguente comma:

  • Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali

 

All’ Art. 41 sono stati introdotti alcuni elementi, qui riportati in grassetto:

  • Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
  • La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali.

 

Ma cosa cambia, di sostanziale?

 

  • I diritti dell’ambiente, degli animali, della biodiversità, verranno finalmente discussi nelle aule giudiziarie;
  • la Costituzione italiana diventa una delle più innovative e intransigenti nel rispetto degli obiettivi di sviluppo sostenibile (Cit. Wired ).

 

Questa è una svolta importante soprattutto perché oggi, più che mai, siamo tutti chiamati – il singolo, le imprese, le nuove generazioni – ad agire con il vincolo di non creare danno alla salute e all’ecosistema. Le attività economiche sono chiamate a fare scelte che tutelino questi principi, sia a livello operativo che nella definizione del proprio modello di business.

 

Da un modello lineare di economia ad uno circolare

 

Questo importante passaggio è quello che possiamo descrivere con la transizione da un’economia di tipo lineare ad una circolare.

L’economia circolare è l’evoluzione di quella lineare, cioè del “vecchio” modo di concepire la produzione, verso la direzione della sostenibilità d’impresa. (Cit. Modofluido).

Concetto chiave dell’economia circolare è l’allungamento della vita utile dei prodotti, il considerare il riutilizzo, insieme alla riduzione dei rifiuti e al riciclo, la scelta principale e più ovvia per creare valore, anche economico. Si massimizza il riutilizzo di prodotti e dei loro componenti e si riduce al minimo l’uso delle materie prime.

 

Il modello Sapi

 

Il Gruppo Sapi è un esempio di modello alternativo di consumo. Nasce e opera da ormai quasi 30 anni con l’obiettivo di creare valore in maniera responsabile verso le persone e il mondo circostante, realizzando prodotti di alta qualità nel pieno rispetto di questo principio. Il nostro rigenerato nasce dal recupero dei vuoti originali, di stampanti e copiatori che altrimenti finirebbero alla fase di smaltimento, senza aver realmente terminato il loro ciclo di vita.

Salvaguardare l’ambiente e dare valore al territorio in cui siamo nati sono i principi alla base del nostro modello di business che rappresenta un’alternativa etica e responsabile nel settore printing.

Scopri di più sul Mondo Sapi.

L’Ultima iniziativa del Gruppo Sapi in materia di sostenibilità d’impresa.

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